23 febbraio 2017 - versione 02.05

pubblicato 23 feb 2017, 06:15 da Angelo Prauscello

Spese Condominiali / 2017

  • Generazione telematico: irrobustita la procedura di generazione del file telematico per correggere alcuni errori di imputazione (quali la presenza di spazi all’inizio dei dati dell’amministratore) e permettere l’imputazione nei vari campi di lettere minuscole.

GEC / 2017

  • Maggior valore ammortamenti L.208/15: abilitato il calcolo del cosiddetto “maxi-ammortamento” all’interno dei beni ammortizzabili per l’anno 2017.
  • Abilitato il trasporto delle partite aperte all’esercizio 2017 per le contabilità con periodo dell’esercizio precedente più lungo dell’anno solare (per esempio aventi data inizio 01/12/2015 e data fine 31/12/2016).
  • Partite aperte – Incasso/pagamento fatture: corretta la memorizzazione del campo “Prima data” che non avveniva se la visualizzazione veniva filtrata per singolo cliente/fornitore.
  • Gestione ritenute d’acconto effettuate: Corretta l’errata precompilazione dell’ammontare lordo corrisposto, nel caso in cui si stesse registrando in maniera contestuale la ritenuta d’acconto dalla maschera degli Altri Movimenti.
  • Dati lavoro autonomo e provvigioni: corretta l’anomalia per la quale, nel 2017, per alcune causali il programma assegnava il codice tributo “1038” anziché “1040”, anche se successivamente segnalava tale anomalia.
  • Importa clienti e fornitori da Sispac: Corretta l’anomalia che impediva l’importazione da file esterno dei fornitori.

CPR / 2017

  • Maggior valore ammortamenti L.208/15: abilitato il calcolo del cosiddetto “maxi-ammortamento” all’interno dei beni ammortizzabili per l’anno 2017.
  • Dichiarazioni Fiscali – Dichiarazione IVA: corretto il calcolo dei righi VF13 e VF22 che potevano risultare non corretti per le contabilità con regime IVA per cassa e che avevano delle fatture di acquisto forzatamente incassate nell’anno (D.L.158/2008) e successivamente, sempre nell’esercizio, pagate parzialmente.
  • Dati lavoro autonomo e provvigioni: corretta l’anomalia per la quale, nel 2017, per alcune causali il programma assegnava il codice tributo “1038” anziché “1040”, anche se successivamente segnalava tale anomalia.
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